Domus de Janas

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Qui di seguito la descrizione dei siti più significati del periodo preistorico ospitanti necropoli a domus de janas.

Testi tratti da “La Carta Archeologica del Monte Acuto – Oschiri” di Paola Basoli, Edes Editrice Democratica Sarda, 2008 e da “Guida agli itinerari di Oschiri”di Giacomo Calvia e Giorgio Pala

Pedredu

La necropoli di Pedredu comprende complessivamente tredici domus, tre delle quali, pur afferendo alla stessa località, sono decentrate rispetto al nucleo principale. La necropoli è situata in prossimità del rio Matta ‘e Salighes, che affluisce nel rio Mannu-Coghinas, oggi lago Coghinas. Ogni domus si apre per lo più in un affioramento di granito isolato, ad eccezione degli ipogei 7-8 e 9-10, affiancati su costoni isolati tra loro, e 12-13, sullo stesso affioramento roccioso ma su due livelli diversi, una sopra l’altra e con orientamento diverso.

L’ingresso agli ipogei è a padiglione, con l’eccezione del n. 7 e 8; talvolta è preceduto da un corridoio nei nn. 3-5-9-10-11-13. Gli orientamenti dei monumenti variano: sono rivolti a S le domus 3-6-13, a SE 1-2-11, ad E 5-12, ad O 7-8, a SO 4-9-10. Si individuano inoltre i resti di un circolo megalitico sconvolto da lavori agricoli.

Segnalazioni Giandomenico Fenu

Taramelli 1939, p. 20 s. n. 5 e p. 25 n. 18; Contu 1969, p. 375 e 1970, p. 435; Basoli 1993, p. 226; 1998, p. 143; 2003 c.s.; 2004, p. 48 s.

 

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Santo Stefano

Il Taramelli segnala domus de janas nella località, forse due camere, di cui una ben visibile con l’ingresso lavorato. La necropoli – che comprende otto ipogei, di cui tre in successione e contingui tra loro (n. 1-3), due su un masso isolato (n. 4 e 5) e tre su un altro masso isolato (n. 6 e 8) – è situata alla periferia del paese in una suggestiva area rupestre (denominata per l’appunto “Area rupestre di Santo Stefano”) caratterizzata da rocce che mostrano fessurazioni e crolli, in cui si aprono tafoni, nicchie e nicchiette più o meno naturali. Sono stati individuati un dolmen e un menhir. Gli ingressi, orientati a SE (1-5) e ad O (6-8), sono a padiglione ad andamento angolare (n. 1), semicircolare (2-3-6-) e a vista sul pianjo di campagna (n. 4-5 e forse 7-8). Le domus presentano una schema planimetrico a proiezione longitudinale in due casi con ampliamenti laterali in 2 e 4, con un solo vano (n. 1, 5 e forse 7), due ambienti (n. 2) tre celle (n. 3-4-6). Lo schema spaziale è subcircolare (n. 1-2-5-6 e forse 7) e misto (n. 3-4). La domus 5 presenta un prospetto a portale. Evidenti segni di ristrutturazioni sono negli ipogei n. 3, 4 e 6.

Toponimo IGM

Segnalazione Giandomenico Fenu

Taramelli 1939, p. 24 n. 16; Basoli 1993°, p. 226; Basoli 1998, p. 143; Basoli 2002, p. 197; 2003 c. s.; manoscritto Giorgio Pala.

 

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Malghesi

Il Taramelli segnala due gruppi di domus, indica la localizzazione e la proprietà. La necropoli è la più vasta del territorio oschirese e si estende su bassi affioramenti rocciosi in gruppi di ipogei (da 2 a 4, 6-7, da 9 a 11, da 13 a 16, 17-18, da 21 a 25); talvolta le domus sono scavate su massi isolati (1, 5, 8, 12, 19, 20). I venticinque ipogei sono orientati generalmente a SE, ad E (1, 14, da 17 a 19), a S (9, 13, 16, 22), a NE (12), a NO (25). Gli ingressi sono a vista sul piano di compagnia (3, 13, 24, 25) a padiglione (1, 8, 11), a corridoio (4, da 14 a 16, 18) a padiglione circolare (12, 20, 21) e con corridoio (10, 17, 19, 22, 23), a padiglione rettangolare (da 5 a 7).

Le condizioni di conservazione della roccia molto degradata – alcuni ipogei presentano profonde fenditure, tracce di rotazione e modificazioni della parete anteriore, forse conseguenti a movimenti tellurici – rendono difficile talvolta la lettura di alcuni elementi architettonici.

In posizione dominante sulla necropoli ipogeica sono i resti di un dolmen orami in dissesto e un menhir rovesciato.

Toponimo IGM

Taramelli 1939, p. 21 n. 2; Basoli 1993a, p. 226; 1998, p. 143; 2003 c. s.; manoscritto di Giorgio Pala.

 

 

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Filigosu – Puttu Iscia

È una piccola necropoli costituita da tre ipogei nella foresta demaniale di Su Filigosu, in località Puttu Iscia. Gli ingressi sono a padiglione con accenno di corridoio (n. 1), orientati a NO (n. 1), a S-SE (n.2), E-SE (n. 3).

È a q 299 nel bacino imbrifero del Coghinas.

Toponini IGM

Basoli 1993°, p. 227; 2003 c. s.

 

 

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