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Lo spettacolo "Pizza Connection: lotta alla mafia sulla rotta Palermo - New York" fa registrare il tutto esaurito

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Venerdì scorso lo spettacolo "Pizza Connection: lotta alla mafia sulla rotta Palermo New York" ha fatto registrare il tutto esaurito. Il Teatro Comunale, pieno in ogni ordine di posto, ha seguito con grande attenzione la narrazione sull'evoluzione della mafia e dell'antimafia proposta da Roberto Carta, supportata dalla regia di Gianni Langiu, impreziosita dalle canzoni interpretati da Carla Denule, dalle coreografie della Ballet School di Oschiri, dalle voci lettrici di Domenico Campesi e Giuseppina Chiscuzzu.

Lo spettacolo ha attraversato 150 anni di storia della criminalità, del costume, della musica, all'insegna degli scambi culturali tra Italia e America: dalla Sicilia di fine Ottocento all'America del Proibizionismo dei ruggenti anni Venti, dalla repressione fascista del prefetto Mori alla guerra castellamarese di New York, dal ballo Charleston a Lucky Luciano e Al Capone, dallo sbarco in Sicilia degli Alleati al mito americano in Italia, dal sacco di Palermo all'operazione internazionale antidroga "Pizza Connectione", da Frank Sinatra al film Il Padrino, dalla prima alla seconda guerra di mafia, da Rudolph Giuliani a Giovanni Falcone.

Un crescendo di emozioni e riflessioni che il numerosissimo pubblico ha seguito con grande attenzione in un silenzio da grande occasione interrotto più volte da ovazioni e applausi.

Roberto Carta ha illustrato le fasi del processo di costruzione delle organizzioni mafiose siciliane e siculo-americane, i protagonisti della legalità che si sono battuti e che spesso sono morti sul campo, fino ad arrivare alla strage che ha visto perire tragicamente il giudice Giovanni Falcone.

La Ballet School ha calato in teatro l'atmosfera dell'America dei ruggenti anni Venti (gli anni del Proibizionismo, di Al Capone e Lucky Luciano) con una splendida interpretazione, nella danza e nella coreografia. della famosa musica Charleston dei tempi. La seconda esibizione della Ballet School ha riguardato un recente remix della famosa canzone del cantante Renato Carosone intitolata "Tu vuo' fa' ll'americano". Il corpo di ballo ha trascinato e entusiasmato il pubblico che a più riprese ha risposto con sonori applausi.

La cantante Carla Denule ha dato un'ulteriore prova della sua voce, un talento in grado di attraversare ogni genere musicale e di presentare al pubblico una struggente "New York New York", una divertente "Tu vuo' fa' ll'americano" nella versione orginale e una trionfale "Volare" di Domenico Modugno. Il pubblico ha risposto con grandi ovazioni.

Domenico Campesi ha interpretato un brano del grande Leonardo Sciascia tratto da "Il giorno della Civetta" scritto nel 1961. La celebre parte del discorso del capo mafia sulla distinzione tra gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i pigliainculo e i quaquaraquà. Giuseppina Chiscuzzu ha sintetizzato la cronaca giudiziaria degli anni Ottanta e del Maxi Processo tenutosi a Palermo con alla sbarra centinaia e centinaia di mafiosi.

Roberto Carta ha chiuso raccontando la figura epica di Giovanni Falcone e l'atmosfera difficile da lui vissuta negli ultimi anni della sua vita fino alla tragica morte. Un uomo constantemente sotto attacco: dai colleghi, dai giornalisti, dalla politica, dalla mafia. Emozionante il finale, con la voce di Falcone che diventa protagonista offrendo la consueta grande lezione morale.

Prossimi appuntamenti della rassegna "Primavera in Teatro" il 7 giugno con la commedia "Finché LEI non ci separi" e il 21 giugno con lo spettacolo "Oschiri. Bidda cuada".

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