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Sagra della Panada - Edizione 2013

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Puntualmente da tredici anni - nel 2013 la data è sabato 27 luglio - ad Oschiri si svolge la Sagra della Panada. Dal 2007 in collaborazione con l'Amministrazione Provinciale Olbia-Tempio ha luogo in abbinamento con la Fiera Agroalimentare della Gallura.

Non esiste evento che abbia favorito un connubio paese-prodotto come la Sagra in questione. La Panada è pasta farcita di carne, una tortina ripiena di volta in volta di maiale, di agnello, di vitella, di anguilla, sapientemente chiusa a mano con una cucitura ornamentale. È il piatto della domenica, delle feste comandate, dei matrimoni,  delle domeniche al mare, delle gite a cielo aperto. È anche il dono per antonomasia, tutti gli oschiresi ne fanno dono ai forestieri e lo portano con se nelle visite fuori paese, simbolo di prosperità e benessere, come un tempo, nella tradizione sarda, lo erano il caffè e lo zucchero.  L’evento Sagra ha contribuito a far conoscere questa tipicità culinaria e soprattutto a identificarla con Oschiri e i suoi abitanti. La Panada ben rappresenta gli scambi storici dell’Isola: la troviamo in Spagna e nei paese dell’America Latina escluso il Brasile e in una forma molto simile, anche se con nome diverso, nei paesi britannici. Scriviamo di un prodotto con una storia più che secolare e che ad Oschiri vanta una delle ricette più antiche. La Sagra, che si svolge solitamente a cavallo tra luglio e agosto, offre anche l’occasione di promuovere prodotti e piatti dell’enogastronomia tradizionale della Provincia di Olbia-Tempio. Un crogiuolo di profumi, sapori, delizie ed eccellenze. Senza tralasciare momenti di animazione, spettacoli, musica in piazza per allietare i visitatori.  La Sagra della Panada è quello che tutte le sagre dovrebbero essere, un momento di gola ma anche di cultura e spettacolo, un evento che oltrepassa l’ambito strettamente culinario e ci riporta indietro nel tempo rendendoci nostalgici di quella genuinità che ormai si è persa. Chi ama vivere questa atmosfera e gustare un piatto nella sua cornice storica non può perdere l’occasione di parteciparvi.

 

Oschiri offre inoltre un territorio molto vasto e ricco di emergenze archeologiche, storico-artistiche, ambientali. La storia antica ha consegnato il misterioso altare rupestre di Santo Stefano, a poche centinaia di metri dal centro abitato, sito di fronte alla omonima chiesa del 1492 d.C., ancora oggi meta di studiosi e appassionati che cercano di offrire un significato sconosciuto. Questa tavola rocciosa da luogo a un impatto conturbante, essendo un unicum nel suo genere, chi ha potuto osservarla si è inevitabilmente posto mille interrogativi. L’altare è caratterizzato da una serie di incisioni che attendono di essere decodificate. Sul masso sono scolpite nicchie di profondità variabile, distribuite ordinatamente, dalla forma di quadrati, cerchi, croci e triangoli.

Il periodo protosardo (1.800 – 800 a. C.) ha lasciato nuraghi visitabili come quello di Monte Uri, Su Chilchinu e Lu Nuraconi a Balascia, quest’ultimo caratterizzato da una posizione panoramica invidiabile da cui è possibile ammirare la diga artificiale che da forma al’invaso del Coghinas.

Importante emergenza del periodo romano è il castrum sito in località Cocoi, da cui in seguito prenderà nome un villaggio medievale e la chiesa di N.S. di Castro, della cui esistenza si ha documentazione a partire dal 1162 d.C.. Il santuario odierno è delimitato da mura che sembrano voler impedire che ciò che è rimasto non possa più andare disperso. Dell’antico villaggio di Castra, sede di diocesi, rimangono solo poche costruzioni. La chiesa romanica, recentemente restaurata, sorge in un posto dominante da cui è possibile ammirare la piana del Logudoro, il Lago Coghinas, il Monte Limbara.  Dello stesso periodo abbiamo la chiesa di San Demetrio, sita presso l’odierno cimitero del paese, e quella di N.S. di Otti disposta lungo la strada che porta al demanio forestale di Su Filigosu dove è possibile apprezzare le specie di animali che qui si rifugiano, quali cinghiali, cervi sardi, daini e mufloni. Altre oasi naturalistiche sono il Lago Coghinas, dove è possibile partecipare alle attività del locale Circolo Nautico, il Monte Limbara che si presta favorevolmente a lunghe escursioni in cui godere di bellezze da sempre riconosciute in un ambiente fresco e salubre.

 

Programma - 27 luglio 2013

Ore 18.30

Taglio del nastro e apertura degli stand.

Esibizione itinerante del Gruppo Folk Madonna di Castro di Oschiri.

Esibizione di artisti/cantanti locali presso le sedi delle attività commerciali lungo le vie del centro storico

 

Ore 21.30

Spettacolo musicale cantano Luisanna Fresu e Nadia Sotgia.

Intrattenimento musicale fino a tarda notte.

 

Per informazioni chiamare il 079.7349100.

Per visite guidate al Museo e/o alle altre emergenze archeologiche chiamare il 349.2793630.