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La Giunta prende posizione su Balascia

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L’Amministrazione Comunale di Oschiri ha appreso dai mezzi di comunicazione che la località di Balascia ha ospitato una manifestazione avversa al “Parco Eolico” che Enel Green Power intende realizzare su  questo massiccio e per il quale ha prima richiesto l’autorizzazione alla Regione Sardegna e, dopo il parere negativo di quest’ultima, promosso un ricorso al TAR.

Ancora una volta dei Consiglieri Regionali arrivano fin qui a tessere le lodi della protesta senza l’accortezza che si riserva alle istituzioni e quindi senza alcun riguardo nei confronti del Comune di Oschiri nel cui territorio dimora l’altipiano fonte di continue polemiche.

Su questo contenzioso è in atto un meccanismo con cui si vuole delegittimare l’azione, sulla liceità della quale si esprimerà il TAR, degli attori in campo, su questioni che si definiscono “campali” offrendo però disinformazione che semina dubbi e insinua sospetti. L’Amministrazione Comunale come dovrebbe commentare una protesta di sole 20 persone, in maggioranza non oschiresi e non balascesi,  senza nulla togliere al diritto di ciascuno di far valere le proprie ragioni? Dove erano i comitati anti-eolico e i consiglieri regionali del PD quando sono  nati i parchi eolici dei paesi confinanti con Oschiri in aree naturalistiche apprezzabili quanto quella di Balascia?

L’Amministrazione Comunale, nel passato mandato, ha approvato il progetto del Parco Eolico e rilasciato la relativa concessione edilizia e se il Parco non è stato realizzato l’unica vera motivazione è da ricercare nell’assoluta contrarietà manifestata al riguardo dalla precedente Giunta Regionale e dal fatto che l’Enel, alla fine, si accordò con la Regione sacrificando l’eolico a Balascia barattandolo con altri investimenti in ambito regionale.

Il mancato rispetto da parte della Regione degli accordi sottoscritti ha portato l’Enel Greenpower a riattivare i procedimenti per la realizzazione del Parco a Balascia, richiesta respinta dall’Ente regionale, al quale è seguito il ricorso al TAR da parte della società del gruppo Enel.

Il Comune di Oschiri non ha sposato a priori la volontà di Enel Greenpower di realizzare un Parco Eolico a Balascia e, tralasciando ogni considerazione di principio in merito alle fonti di energia pulita e rinnovabile, si rende opportuno ricordare le difficoltà economiche vissute dai piccoli comuni, i tagli sempre crescenti sulle risorse trasferitegli da Stato e Regione, la necessità di ricercare fonti di finanziamento alternative per garantire i servizi essenziali ai propri cittadini. Anche quelle che a prima vista possono sembrare, e molto probabilmente lo sono pure, elemosine, rappresentano per i paesi dell’interno una rara ma concreta possibilità di impinguare i propri esigui bilanci. Cosa che fanno i comuni confinanti con il nostro, occasione invece a noi preclusa. Perché? Visto che riteniamo la valenza ambientale dei siti già realizzati molto simile. Perché gli interventi sostitutivi promessi dalla Giunta Soru a favore del Comune di Oschiri a parziale ristoro per il mancato introito dalle pale eoliche non si sono concretizzati? Si era parlato, ad esempio, di impianti fotovoltaici.  Anziché occuparsi di questa inadempienza, per noi basilare, più o meno autorevoli Consiglieri Regionali del PD, sconosciuti a questo territorio, continuano a sostenere l’irrealizzabilità del Parco senza minimamente proporre una qualsivoglia contropartita per il Comune, per il borgo stesso di Balascia e senza suggerire azioni concrete, che non siano un semplice richiamo, per il ripristino dello stato dei luoghi nel caso in cui non si porterà a compimento il progetto. Detto ripristino riteniamo debba essere al centro di ogni ragionamento su Balascia e, sotto questo aspetto, l’Amministrazione si è già attivata con un supporto legale per cautelarsi nei confronti dell’Enel o della Regione affinché ciascuno per le proprie responsabilità proceda al ripristino nel caso non si realizzasse il Parco.

Riteniamo che la mancata realizzazione del Parco rechi un danno economico importante al nostro Comune e quindi chiediamo alle istituzioni preposte, ed in particolare alla parte politica, che assieme a tutte le esigenze si tenga conto anche di quella di una comunità che a stragrande maggioranza dei suoi abitanti è favorevole al Parco Eolico. Della sua Amministrazione che vede in questo progetto un vantaggio economico e che pertanto, qualsiasi decisione definitiva venga assunta al riguardo, auspicherebbe un risposta certa anche relativamente all’eventuale mancato introito da parte del Comune e la puntuale ridefinizione ambientale delle aree interessate.

E’ troppo semplice venire dalla città, con la pancia piena, a dire che svendiamo il nostro territorio per un piatto di lenticchie.

 

IL SINDACO

Pietro Sircana